Dormire

Insonnia

Pensieri quando non si riesce a dormire…

Sono le 4:32 di notte. Nella stanza la luce fioca della lampadina illumina il letto. Forse basterebbe lo schermo del cellullare acceso per vedere chiaramente e digitare queste parole, ma la lampada mi rassicura. Calma i battiti, è come una fiammella accesa in un cammino.
Cerco qualcuno online per parlare ma sono persone che non mi interessano e mi annoio subito.
Potrei chiudere gli occhi ma già so che non ci sarebbero altro che pensieri ad aspettarmi.
Di solito non scrivo articoli personali, non mi piace espormi.
Ultimamente, però, sono diversa. Forse una farfalla che esce dal bozzolo?
La verità è che quando dai qualcosa alla gente, che sia un pensiero o un prodotto, pochi si fermano a pensare a come esporre il loro giudizio.Esempio: il film di Death Note ha fatto schifo alla maggior parte dei miei conoscenti.

E va bene. Ma chi ha scritto insulti al regista, arrivando alle minacce e spingendolo a cancellarsi dai social non lo capisco.Ad ogni modo, forse sono solo stanca di proteggermi dietro un’armatura quando devo interagire con il mondo. Di giocare a nascondino. Forse voglio essere libera di essere me stessa dentro e fuori dal web.Tutti lo vorrebbero, essere liberi. Eppure la società ci impone tante restrizioni che ci sembrano normali, ma ci plasmano giorno dopo giorno.
– Truccati poco, sei troppo appariscente!
– Togli quella camicia rosa, sei poco virile.

Ultimamente sono meno incline ad essere cordiale con gli altri. Mi sento più fredda. Eppure oggi comunicando con delle persone tramite chat mi sono accorta quanto mi sentissi in obbligo ad usare gli smile ” 🙂
Sembra stupido e forse lo è….ma mi ha dato fastidio. Non volevo essere diversa da quello che sono. Né piacere per forza, dando la solita idea che traspare di me… ragazza della porta accanto, solare e disponibile ad ascoltare.

Dentro ero turbata.

Sono spesso turbata.Oggi non ero da frasi carine, rassicuranti, da emoticon buffe.
Mi piacevano le frasi secche, asciutte. Non scortesi sia bene inteso.

E così ho evitato le faccine, le frasi di circostanza, il cercare di capire per forza l’altro, il voler dare un’impressione sfalsata di me.

Mi ha fatto stare bene.
Sicuramente una piccola cosa ma mi sono sentita meglio con me stessa. Come a dire “Non mettere la maschera, sei bella anche così. Anche se una battuta non ti fa ridere o se non te la senti di rispondere al caro amico delle superiori. Sei bella anche coi tuoi sbagli, ci stanno. E con i tuoi ‘no questo non mi piace’. E si a volte si fanno sacrifici per gli altri ma devono essere persone importanti. Che perlomeno conoscano la vera te. Se agli amici basta un sorriso in meno per andare via, quella e la porta. Forse non sono amici.”

Ed è vero sarò più sola ma avrò meno maschere da indossare.
Il gioco è bello quando dura poco. E dopo essere stati nascosti per un po’, credo ci sia bisogno di trovare il coraggio di uscire allo scoperto e urlare a gran voce “tana libera a tutti” .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *