Racconto Breve – Quella ragazza

Prima di me

Era una giornata normale. Per normale intendo proprio banale. Il solo splendeva ma le temperature erano nella media. Qualche nuvola ingombrava il cielo ma nulla di catastrofico. Nessun temporale in arrivo, né uragani, nubifragi, nulla. Era una giornata normale.

Alice passeggiava per le strade di Firenze. Era vicino al ponte vecchio. Il sole si rifletteva sulle acque torbide e un profumo di Waffle permeava l’aria. Voleva quasi prenderlo quel dolcetto super calorico con panna e nutella, finché una nuvola di capelli biondi le avvolse il viso.

– Ehi, hai perso qualcosa. – le disse la ragazza indicandole il vecchio portafogli in pelle che le era caduto dalla borsa. C’erano circa trenta euro ma Alice ci teneva a quell’oggetto.
– Hai ragione sono la solita distrat.. – Ali non fece in tempo a finire la frase; notó che il volto di quella tipa davanti a lei era familiare.
– Sei Deborah.
– Oh, ci conosciamo per caso?
Sei la ex del mio ragazzo avrebbe voluto rispondere piccata, la nostra protagonista dal caschetto rosso vivo.
– No… Beh, di vista. Ma hai salvato il mio portafogli. Lascia che ti offra un caffè.-
Rispose diplomatica.

Ali non voleva svelare la sua identità ma una parte di lei la spingeva a conoscere meglio la ragazza che, un tempo, aveva conquistato il cuore del suo Arturo.

Impossibile resistere

Trenta minuti dopo, Alice era ancora incredula. Una bevanda calda in compagnia della precedente partner del suo ragazzo, non era il top quella giornata.
Deborah era simpatica e dolce e questo non aiutava a migliorare a situazione. Voleva fare la giornalista ed aveva un’idea chiara su tutto.
Se la ragazza davanti a lei fosse stata una strega, Ali si sarebbe sentita soddisfatta, migliore, con l’autostima alle stelle.
Invece, quella Deborah era proprio una brava ragazza. E in un certo senso, Alice la odiava.

Ma Debby le permetteva di conoscere meglio il suo lui. Cosa gli piaceva, in cosa era meglio non punzecchiarlo. Quale era stato il suo passato. Parlare con lei, apriva la mente di Alice in mille modi. Capiva, imparava e apprendeva chi era stato quel ragazzo che lei aveva scelto di accogliere nella sua vita. 

Deborah era una giovane in gamba. E forse era un bene. Forse significava che il suo Arturo non era mai stato una persona superficiale. Forse avrebbe dovuto stimarlo ancora di più dopo aver conosciuto lei.

Pomeriggio tardo, inizio serata

– Amore, dove sei? Oggi sei sparita. – Ali lesse l’sms del suo ragazzo e pensò a cosa scrivere. Aveva deciso che non avrebbe mai piú rivisto Deborah, era stata un’esperienza istruttiva ma troppo dolorosa. Eppure nonostante ora Alice aveva la consapevolezza che il suo boy aveva vissuto 25 anni senza di lei…beh, quello che provava per lui era identico! Forte e intenso. Indipendentemente dal passato di Arturo. Alice lo amava.
– Scusa, ero impegnata nella solita routine. Ma la verità è che la mia testa è rimasta lì con te.
– Sei talmente smielata – emoticon seccata di lui. – Come farei senza le tue frasi da romanzo rosa?
Alice sorrise. Arturo poteva avuto una ex ragazza o mille. Ma ora stava con lei, era lei la fortunata. Nessun’altra. E sapeva che un fantasma del passato non avrebbe potuto portarle via quei momenti perfetti che lui le regalava.Quel presente fatto di magia e sì, anche dubbi. Ma non per questo meno speciale.

Keira Grando

Ho scritto questo post alle sei del mattino. Perdonatemi se non fila come dovrebbe. Ma avevo bisogno di scrivere. Diciamo che è un esercizio di scrittura. Un altro mio racconto breve qui

Immagine: Promax 58

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