Racconto breve – Aveva un migliore amico

Racconto breve – Aveva un migliore amico

Avevo voglia di scrivere…perciò vi lascio questo semplice racconto dolce-amaro.

Storie d’amicizia

Amanda era ferma sul ciglio di un giardino. Guardava una grande casa rosa pallido, aspettando la sua amica. Si passava le mani sulle braccia per riscaldarsi. Una nuvoletta bianca le usciva dalle labbra sottili. I capelli neri tagliati da poco le incorniciavano il viso tondo. Aveva un cappello di lana calcato sulla testa che la faceva apparire più piccola dei suoi 25 anni. Per non pensare al freddo sbatteva i piedi sul terreno, un metodo poco efficace per cacciare il gelo ma non poteva farne a meno.

Diana la raggiunse con un sorriso radioso e al guinzaglio il cagnolino Coco che ogni tanto le accompagnava nelle loro uscite.

— Che facciamo andiamo a mangiare in quel ristorante arabo al centro? Ho voglia di qualcosa di nuovo.

Amanda si rabbuió per un istante. Quel posto le faceva pensare ancora ad Andrea. Lì avevano vissuto il loro primo appuntamento tra cibi che lei non aveva mai provato e fumando narghilè. Tra loro c’era stata una piccola storiella che era sfociata in una solida amicizia.

Finché…Finché lei era stara l’unica a continuare a chiamarlo. L’unica a proporre cose divertenti da fare. A cercarlo per gli auguri di Natale. Amanda scosse la testa. Oggi aveva un ragazzo, delle amiche, un lavoro.

Eppure trovava sempre il tempo di lasciare ad Andrea un messaggio gentile chiedendogli di lui o della sua nuova ragazza. Gli inviava articoli che potevano interessargli. Ogni volta che lo vedeva andare ad un concerto, puntalmente senza invitarla, non se la prendeva. Pazientemente scorreva le foto e lasciava un messaggio dolce “spero tu ti sia divertito”, “il posto sembra veramente fighissimo”, “che carini”.

E poi…

Finché, quella sera, Amanda aveva capito. Per lui, lei era diventata invisibile. Forse perché Andrea aveva riempito la sua vita di amici più simili alla sua persona, forse perché le circostanze della vita non erano sempre facili. O forse per lui, quell’amicizia, importante non lo era mai stata.

Amanda pensò a quanto volesse bene ad Andrea, eppure prima di rispondere alla sua amica Diana prese il cellulare e cancellò il numero di lui dalla rubrica. Sapeva che per quanto erano stati belli i momenti che loro due avevano vissuto , erano svaniti…dispersi per sempre nell’aria come il fumo del narghilé.

Amanda aveva un amico, era stata bene con lui… Ma ora non c’era lui a sorriderle sotto il cielo punteggiato di stelle. C’era Diana. Con la sua fissazione per i film gialli, il suo modo di ridere sguaiato e l’immancabile treccia bionda che le cadeva sulla spalla. Diana che qualche volta parlava troppo, che se la sentiva preoccupata la chiamava immediatamente, che aveva le ciglia lunghe e curve come delle virgole che puntavano verso l’alto. E Amanda non poteva essere più felice di passare il suo tempo con una persona che adorava e che le voleva bene davvero. 

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