La più bella realtà di Imma Pontecorvo

Un bel libro con un tema difficile

Il libro di Imma Pontecorvo “La più bella realtà” affronta un tema molto amaro: quello della dipendenza da sostanze stupefacenti. Il libro è molto breve ma ci accompagna passo dopo passo nella vita di Marta, una ragazza che non riesce ad accettare di aver perso qualcosa, o meglio qualcuno, di importante. L’unica strada da percorrere sembra quella della droga… una pillola minuscola che ti porta via da una realtà troppo ardua da affrontare. Ma se ci fosse un altro modo per stare meglio?

“Io non appartenevo a quel mondo così freddo e desolante. Io ero diversa.”

Leggiamo la trama

Marta si risveglia in un letto d’ospedale. Sul momento non sa dire come vi sia finita, ma quando vede accanto a sé sua sorella Melania le tornano alla memoria i dettagli della serata trascorsa in discoteca con Chantal e altri amici, bevendo molti cocktail e ingoiando pasticche di ecstasy. Marta si comporta in questo modo da quando la sua sorella più piccola, Chiara, è morta in un incidente stradale, avvenuto mentre entrambe tornavano a casa dopo aver assistito a un concerto di Ligabue. Mentre Melania sembrava aver superato in fretta il dolore, Marta, divorata dal senso di colpa, aveva trovato sollievo solo nell’oblio dell’alcool e delle droghe. Negli ultimi mesi la sua vita è stata una ricerca continua e inconsapevole della morte. Ma ritornata a casa, qualcosa inizia a cambiare…

Ho amato questo racconto lungo per la capacitá dell’autrice di rendere vivida ogni scena. Inoltre la trama è molto semplice, un dramma che può capitare a chiunque e ciò porta il lettore a sentirsi vicino alla protagonista. Prima di questo libro, Imma Pontecorvo ha scritto L’azzurro dell’amicizia, dove si affronta l’argomento del bullismo.

Casa editrice: Milena Edizioni

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