E siamo solo un piccolo punto

E siamo solo un piccolo punto nell’universo.

Leggi di immigrati su una nave che non hanno cibo, e non sai cosa pensare mentre tutti sembrano avere un’idea ben definita. Vedi un ragazzo in motorino, o forse una ragazza dato che il volto era coperto da un casco. Il corpo è immobile a terra, ferito e circondato dai soccorsi che lo portano in autoambulanza. Vedi infermieri, medici, artisti di strada e scrittori. Tutti con la loro vita. Come formichine affollano le strade di Roma. Ognuno di loro è minuscolo ma allo stesso tempo enorme… un mondo, una vita non rimpiazzabile.

E poi ci sei tu, al quinto piano. Tra le mura di un castello decadente. Con la mente segui chi il destino mette sulla tua strada.

Leggi opinioni, vedi ragazzi che oziano ora che le scuole sono chiuse. E ancora guardi coppie che si amano, coppie che si lasciano.

Un amico viene nel tuo castello, chiacchierate finché non riparte il suo autobus. Ha comprato due copie del tuo libro. Sorridi…lo leggerà e vivrà nella storia che hai scritto.

Eppure la tua storia non sai quale sia. Mentre leggi post ironici sui social e vedi vigili che suonano il fischietto per far scorrere il traffico, ti chiedi se troverai mai il tuo posto.

Se un giorno sarai lì a correre tra le formichine o se rimarrai per sempre un po’ estranea, al quinto piano del castello …a cercare di capire il mondo.

Ti ricordi quando aspettavi emozionata le conferenze della Nintendo o quando cantavi con il tuo gruppo le Magic Girl, provando con tutto l’impegno del mondo anche se avevi solo dieci anni.

Dentro di te sai che è un momento, che tra poco ti rimmergerai in questa vita smettendo di chiederti il senso di ogni cosa. Speri che accada presto. Perché, in fondo, forse non c’é un vero senso. O forse non è così importante.

“Vi sono momenti minuscoli di felicità, e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte. La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza.”

Totó – Antonio De Curtis

Lottiamo per la vita, ogni giorno…ognuno a modo suo. Qualcuno è più sfortunato, qualcuno è privilegiato. Ora come ora cerco solo di trovare la forza di cambiare quello che posso e accettare quello che non ho la possibilità di modificare. Di crescere e di imparare da chi ha vissuto prima di me. E di sorridere perché di cose meravigliose ne ho tante. Il difficile è ricordarselo nei momenti in cui la nebbia cala sulla strada.

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